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  • Colacem pubblica il 19° Rapporto di Sostenibilità

    Gubbio, 6 agosto 2026 – È online il Rapporto di Sostenibilità Colacem 2025, giunto alla 19ª edizione, a conferma di un impegno volontario avviato ben prima che la rendicontazione di sostenibilità diventasse una pratica ampiamente diffusa.
    Redatto in conformità ai GRI Standards 2021 secondo l’opzione “in accordance”, la più elevata prevista a livello internazionale, il documento è stato sottoposto a revisione indipendente da parte di Deloitte.
    In oltre 140 pagine ricche di grafici e approfondimenti, il Rapporto descrive l’impegno di Colacem sui temi economici, ambientali e sociali, con particolare attenzione alla decarbonizzazione, all’innovazione, all’efficientamento energetico, alle persone, alla biodiversità e alla creazione di valore per i territori.
    Tra i principali risultati del 2025:
    • oltre 46 milioni di euro di investimenti ambientali nel triennio 2023-2025, di cui 16 milioni nel 2025
    • ulteriore riduzione del rapporto clinker/cemento (0,71)
    • incremento dell’utilizzo di materiali riciclati (8,2%)
    • crescita del recupero energetico tramite combustibili alternativi (23%) e introduzione dell’utilizzo di energia elettrica da fonte rinnovabile

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  • SENSORÍA: a Galatina quattro mondi si incontrano attraverso i linguaggi dell’arte digitale, nell’epoca dell’intelligenza artificiale

    Per due serate, venerdì 17 e sabato 18 luglio, nel cuore di Galatina, un grande schermo ledwall panoramico di 14,5 metri per 3,5 metri, installato tra Piazza Alighieri e Piazza San Pietro, ha ospitato Sensoria, progetto educativo, artistico e tecnologico ideato e promosso da Colacem, con il patrocinio del Comune di Galatina, che ha trasformato dati, immagini e suoni in un’unica esperienza collettiva, innovativa e coinvolgente.
    L’opera realizzata dal visual digital artist Samuel Pietri con le musiche di Gaio Ariani, in collaborazione con gli studenti e gli insegnanti dell’IISS Laporta Falcone Borsellino di Galatina, ha messo in relazione quattro dimensioni del territorio: la natura, le persone, le attività produttive e la città.
    Alla base del progetto l’idea che i numeri sono un linguaggio. I dati provenienti dai circa 15.000 sensori che controllano tutte le fasi produttive dello stabilimento Colacem di Galatina, quelli raccolti in ambito ambientale, in particolare nei boschi della ex cava Lustrelle di Cutrofiano, i dati prodotti dai movimenti delle persone e quelli derivati dalla rappresentazione digitale della città sono stati trasformati in immagini, paesaggi sonori e ambienti audiovisivi immersivi, seguendo un processo generativo frutto della creatività umana.
    Sensorìa nasce infatti dalla necessità di comprendere il nostro tempo prima ancora di raccontarlo. Stiamo vivendo una trasformazione profonda, accelerata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dalla crescente disponibilità di dati e da tecnologie capaci di modificare il modo in cui interpretiamo la realtà. Di fronte a questi cambiamenti, territori ricchi di storia e cultura come quello di Galatina possono partecipare, comprendere, governare e orientare il cambiamento con i propri valori, la propria identità e la propria memoria.
    È così che Galatina è diventata parte integrante dell’opera. Le sue architetture, i suoi scorci urbani, la sua storia e il suo patrimonio culturale sono stati tradotti in forme digitali in dialogo con i linguaggi contemporanei della visual art e della musica elettronica. La città non è stata un semplice contenitore dell’evento, ma il suo protagonista.
    Il progetto ha coinvolto gli studenti dell’IISS Laporta Falcone Borsellino in un percorso di approfondimento con incontri dedicati alle tecnologie sensoristiche, all’interpretazione dei dati e alle tecniche innovative di comunicazione e valorizzazione del territorio. Un’attività che ha consentito di mettere in relazione formazione, impresa, cultura e innovazione, offrendo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con strumenti e linguaggi che stanno già trasformando la realtà.
    Sensorìa supera il carattere della performance, ponendosi come esperimento culturale che mette in relazione mondi a volte percepiti lontani: tecnologia e patrimonio storico, industria e comunità, dati e creatività, innovazione e identità territoriale. Un progetto che propone una visione nella quale la conoscenza tecnologica non sostituisce i valori umani e culturali, ma diventa uno strumento per interpretarli, renderli contemporanei e proiettarli nei nuovi scenari del futuro.

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